Giannino Bertò - Campotamaso - Via Fincara 12

La sfida: Campotamaso - Gazza - Campotamaso

 
     

Difficoltà: medio - alta. Solo per chi ha nelle gambe un buon allenamento. Circa 42 km.
Ore: 10 - 12 (se di buon passo)
Itinerario: Campotamaso, Sentiero Braggio fino al "Cason dei Vecia", Cima Marana seguendo gli spigoli (vedi Cima marana Direttissima), Monte Falcone, Campo Avanti, Passo Ristele, Fraselle, Passo Lora, discesa alla Gazza, Sentiero delle Montagnole, Recoaro Mille, Fongara, Lovati, Borga, Turiggi, Coche, Campotamaso.
Consigli: Consigli: per una più completa descrizione dei vari itinerari, di munirvi di una guida. "Escursioni nelle Piccole Dolomiti e nell'Alta Valle d'Agno" di Sebastiano Sandri, potrebbe essere un ottimo punto di partenza oppure "Guida alle Piccole Dolomiti" di Luigi Baldi e Gianni Pieropan che, in questo caso, fanno assaporare i tragitti con delle meravigliose foto.


E fino a Marana ci arriviamo seguendo il percorso segnalato nella pagina "Cima Marana" (sentiero Braggion fino al Cason dei Vècia, Spigoli, Cima marana). Da qui, seguendo le indicazioni, ci si dirige verso Monte Campetto, un sentiero semplice semplice, da respirare finalmente. A questo punto il viottolo diventa una mulattiera, con saliscendi stupendi, che ti permettono di spaziare con lo sguardo verso tutta la Lessinia, di abbracciare la catena del Brenta e di vedere tutte le più belle cime che contornano le Piccole Dolomiti. Si possono ammirare Il gruppo del Carega, il Fumante, il Baffelan, i Tre Apostoli, il Cornetto, il massiccio del Pasubio con tutte le sue torri. Se si pensa di avere la vita facile, basta arrampicarsi sulle varie cime che si trovano per strada (Campo avanti, etc.) Non sono difficoltose, ma spaccano le gambe. Dopo aver passato altre meravigliose cime, fra le quali il Gramolon, si arriva poi al Passo Ristele e qui uno sarebbe tentato di scendere verso Le Montagnole (Malga Rove per la precisione), ma che gusto ci sarebbe? Meglio proseguire per il Monte Zevola, arrivare al Tre Croci (conosciuto anche come Passo della Lora) e poi scendere lungo il canalone che porta al rifugio Casare Battisti alla Gazza. Fermatevi un attimo, perché siete arrivati a metà strada, anche se la più difficoltosa in assoluto. Si riprende percorrendo l'altopiano delle Montagnole, verso Malga Rove e proseguendo poi verso Recoaro Mille (casare Asmicar). Non vi resta che proseguire fino a Fonngara e poi Borga. Da qui si prende un sentiero che porta verso cima Turiggi, dove si arriva dopo aver incrociato il sentiero Braggion. Da qui è semplice, ammesso che le gambe vi tengano ancora. La discesa, una gran bella mulattiera può finire di rompervi i garretti. Ma alla fine ne sarà valsa la pena. Quando il gioco si fa duro, i duri entrano in gioco. E qui si può misurare la dimensione del vostro animo. Buona ESCURSIONE (in maiuscolo).

Scritto da Giannino Bertò | il: 03.06.2000

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