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Primo Valdagnese nel Consiglio Direttivo Nazionale degli Alpini
Dedico questa nomina a tre alpini speciali che hanno contraddistinto la mia vita. Germano Antoniazzi, il “vecio alpin”che mi ha iscritto per la prima volta nell’associazione e mi è stato sempre al fianco in ogni evenienza fino alla sua fine. Dino Danieli vero saggio per la crescita intellettuale frenandomi nell’irruenza giovanile e consigliandomi nelle scelte. A mio zio Armando come esempio di sacrificio e sofferenza.
Il 22 di maggio a Milano è stato eletto nel Consiglio Direttivo Nazionale dell’A.N.A. l’alpino Luigi Cailotto inscritto al gruppo di Campotamaso. Come la gran parte dei vicentini di tradizione prettamente alpine con nonni alpini e con due zii dispersi in Russia della Divisione Julia di cui uno decorato di Medaglia di Bronzo al V. M. 
Ha svolto il servizio militare negli anni 1984 – 1985 presso la Caserma Fantuzzi di Belluno nella Compagnia Trasmissioni della Brigata Cadore e congedato con il grado di Caporal Maggiore. Nel 1993 al 1996 è stato capogruppo del gruppo Alpini di Campotamaso. Con questa carica ha organizzato la prima festa del gruppo e a livello sezionale le prime gare di corsa in montagna e un torneo di calcio tra alpini che ancora oggi si svolgono regolarmente. Nel 1994 è entrato a fare parte del nucleo di protezione civile sezionale. Nel 1996 è stato eletto consigliere sezionale e nominato coordinatore sezionale di protezione civile incarico retto fino al 1999. Ha coordinato tutti i tipi di emergenze e partecipato a molte di queste, dall’alluvione in Piemonte, Versiglia, Sarno. Terremoto in Umbria, interventi in Francia, Kukes e Valona Albania, Piemonte/Valle D’Aosta. Con caparbietà e l’aiuto di altri coordinatori sezionali del Veneto, ha ottenuto l’iscrizione al registro regionale del volontariato. Con la protezione Civile ha ottenuto due diplomi di benemerenza con medaglia per gli interventi in Umbria/Marche e Piemonte/Valle D’Aosta. Nel giugno del 1999 è stato eletto presidente della sezione alpini di Valdagno carica che ha retto fino al marzo del 2008. Nel corso di questo mandato la sezione ha organizzato un CISA nel 2003 a Recoaro Terme e una riunione dei presidenti del terzo raggruppamento nel 2005 a Trissino, nel 2005 un convegno sul tema dell’uranio impoverito usato nella guerra dei Balcani. Ha inaugurato 7 sedi di gruppo sui 22 gruppi della sezione. Fondamentalmente nel corso dei nove anni vi è stata una trasformazione culturale dove si sono intensificati i rapporti con le amministrazioni locali raggiungendo ottimi risultati nella stesura di convenzioni che aiutano l’A.N.A. di oggi al mantenimento della struttura di protezione civile, l’uso del magazzino e non solo. Si è dato inizio ad una significativa formazione alla classe dirigente associativa in ogni settore realizzando progetti finanziati con il Centro Servizio del Volontariato della provincia. Obiettivo primario cercato ed in parte raggiunto è stata la valorizzazione delle risorse cercando di fare parlare e collaborare tra loro tutti i gruppi della sezione. Sfruttando quanto le nostre montagne ci offrono sono stati attuati i progetti della cultura alpina finanziati dalla Regione Veneto a favore degli studenti di tutta la vallata. Importante l’implementazione e l’uso del sistema informatico che ha snellito ed agevolato numerose attività sezionali. Ampliato e migliorato la comunicazione con il nostro notiziario sezionale. Pubblicato in collaborazione con il centro studi numerosi libri sulla storia degli alpini della Valle nei vari conflitti, Grande Guerra, Grecia/Albania, Russia, sul Pasubio, Padre Policarpo Corsara. Per ultimo ma non per questo meno importante l’avere contribuito nella formazione del gruppo giovani della sezione.
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